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Fernandez Bueno: “La lotta al fumo è uno degli obiettivi più importanti della sanità pubblica mondiale”

Pochi giorni fa si è concluso il Terzo Forum Scientifico sulla riduzione del danno da tabacco: un evento che ha coinvolto scienziati, medici, esperti, professionisti e accademici, promosso dall’Università di Tessalonica e dall’Università di Patrasso in Grecia e dalla neonata fondazione Schohr (International Association of international expert smoking control & harm eduction).

Per fare il punto sulla strategia della riduzione del rischio, il quotidiano ‘Il Giornale‘ ha pubblicato un interessante articolo a firma di Luca Romano e un’intervista al dottor Fernando Fernandez Bueno: chirurgo oncologo dell’Hospital Central de la Defensa Gómez Ulla di Madrid, anche lui relatore al Terzo Forum Scientifico sulla riduzione del danno da tabacco.

La lotta al fumo è uno degli obiettivi più importanti della sanità pubblica mondiale – ha spiegato il professore Fernandez Bueno, nell’intervista concessa a ‘Il Giornale’ – Il fumo è correlato a diverse gravi malattie. È responsabile di 700.000 decessi all’anno solo nell’Unione Europea, molti dei quali legati al cancro. Il modo migliore per combattere queste malattie è prevenirle. Quindi, se siamo consapevoli che fumare sigarette è la prima causa di cancro prevenibile, è obbligatorio ridurre il rischio, in primo luogo, sottolineando la necessità di smettere di fumare e, in secondo luogo, prestando attenzione a coloro che non sono in grado di smettere di fumare nonostante siano consapevoli dei rischi che stanno correndo“.

Al giorno d’oggi, i progressi tecnologici hanno reso possibile somministrare la nicotina senza combustione. La nicotina crea dipendenza, ma il problema con il consumo di tabacco sono le migliaia di agenti tossici che si creano durante il processo di combustione. Quindi, se esiste un modo per somministrare la nicotina in modo molto meno rischioso a coloro che non sono in grado di smettere di fumare, perché non usarla come terza via in una strategia globale insieme alla prevenzione e allo smettere?“.

L’alternativa della sigaretta elettronica

Oltre alla farmacologia e alle terapie comportamentali, coloro che non sono in grado di smettere di fumare potrebbero ridurre il rischio per la loro salute utilizzando strumenti di riduzione del danno da tabacco come sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato ha aggiunto Fernandez Bueno – L’ideale è non usarne nessuno, ma la realtà ci mostra che c’è una media importante di fumatori che non è in grado di smettere di fumare affidandosi a quelle che potremmo chiamare misure tradizionali. Il Regno Unito è all’avanguardia in questa strategia e il Royal College of Physicians ha stimato che il consumo di nicotina da parte di questi strumenti è almeno del 95% meno rischioso rispetto al tabacco bruciato“.

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